La situazione dei cristiani in Palestina

I cristiani in Palestina formano l’ 1.25% della popolazione (50,000 cristiani per 4,000,000 abitanti). Chiaramente i musulmani formano la maggioranza della società palestinese.

Le relazioni fra cristiani e musulmani in Palestina risalgono a parecchi secoli fa, essi hanno quindi imparato a vivere insieme attraverso gli altri e bassi del passato. Oggi essi condividono la stessa forte identità nazionale araba palestinese, la stessa lingua e cultura, una storia comune e la stessa appartenenza alla terra.

Nonostante l’essere minoranza i cristiani hanno sempre avuto, ed hanno ancora un ruolo importante in diversi ambiti della società come l’istruzione e la sanità, la vita culturale (arte, cinema e letteratura), il giornalismo e l’attivismo sociale. I cristiani palestinesi sono spesso serviti da ponte fra il mondo arabo e l’occidente.

Le umiliazioni e le sofferenze quotidiane dei cristiani palestinesi, dovute all’occupazione israeliana nella striscia di Gaza e in Cisgiordania sono iniziate nel 1967. È un’ingiustizia che porta con sé conseguenze economiche, sociali e psicologiche, e che spinge ad emigrare.

A questo si aggiunge la situazione globale dei cristiani arabi in medio oriente, dove spesso movimenti islamici estremisti rifiutano di concedere ai concittadini cristiani gli stessi diritti dei musulmani.