Il patriarca ecumenico “Primus inter Pares”

Durante i Concili di Constantinopoli (381) e Calcedonia (451), la Chiesa stabilì 5 patriarcati: in ordine alfabetico Alessandria, Antiochia, Costantinopoli, Gerusalemme e Roma.

L’imperatore Giustiniano (527-565) classificò i patriarchi di Oriente secondo il seguente ordine: Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme.

È solo dopo lo scisma del 1054 che il patriarca ecumenico di Costantinopoli inizia usare il titolo di “primus inter pares”, “primo fra pari”.

Un titolo prevalentemente onorifico. Ad ogni mod il patriarca gode di de privilege:

1. il diritto di convocare e presiedere incontri inter-confessionali (cui partecipano più chiese)

2. il diritto di intervenire per trovare una soluzione durante un dibattito contradditorio all’interno di una chiesa locale ortodossa, sia che questa chiesa appartenga o meno alla sua giurisdizione

Nonostante il titolo “primo fra uguali” a Gerusalemme la precedenza resta al patriarca greco ortodosso locale, ora Teofilo III, che può inivitare il patriarco ecumenico a prendere il posto d’onore.