La Chiesa ed il dialogo con i musulmani

Il Concilio Vaticano II (1962-1965) ha costituito un momento importante nello sviluppo delle relazioni fra la Chiesa ed i musulmani.

Dopo secoli di tensione e sospetto, la Chiesa ha coniato un nuovo linguaggio adatto ad un nuovo rapporto di dialogo. Il 3o paragrafo della Nostra Aetate, il documento in merito ai “sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane” dice:

“La Chiesa guarda anche con stima i musulmani che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra (5), che ha parlato agli uomini. Essi cercano di sottomettersi con tutto il cuore ai decreti di Dio anche nascosti, come vi si è sottomesso anche Abramo, a cui la fede islamica volentieri si riferisce. Benché essi non riconoscano Gesù come Dio, lo venerano tuttavia come profeta; onorano la sua madre vergine, Maria, e talvolta pure la invocano con devozione. Inoltre attendono il giorno del giudizio, quando Dio retribuirà tutti gli uomini risuscitati. Così pure hanno in stima la vita morale e rendono culto a Dio, soprattutto con la preghiera, le elemosine e il digiuno.

Se, nel corso dei secoli, non pochi dissensi e inimicizie sono sorte tra cristiani e musulmani, il sacro Concilio esorta tutti a dimenticare il passato e a esercitare sinceramente la mutua comprensione, nonché a difendere e promuovere insieme per tutti gli uomini la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà.”

Uno dei risultati di questo documento sono gli incontri regolari fra cattolici e musulmani e gli scambi di messaggi per le occasioni importanti.

Messaggio di Papa francesco per l’Id al-Fitr (fine Ramadan), 2013:

http://www.vatican.va/holy_father/francesco/messages/pont-messages/2013/documents/papa-francesco_20130710_musulmani-ramadan_it.html

Momenti importanti che hanno contribuito a tessere questi nuovi rapporti sono state le visite dei pontefici ai luoghi sacri musulmani, come la visita di papa Giovanni Paolo II e papa Benedetto XVI a Haram al-Sharif a Gerusalemme, il terzo luogo sacro per importanza nel mondo musulmano.

Un importante frutto di questo dialogo è stato il documento “Una parola comune” , firmato da molti leader ed intellettuali musulmani

http://www.acommonword.com/the-acw-document/

La Chiesa di terra santa ha portato l’attenzione sulle relazioni con i musulmani nel proprio Sinodo (1995-2000) e il documento pubblicato è una risorsa importante per il dialogo con i musulmani

Piano pastorale generale, “Rapporti con i credenti di altre religioni”.

http://ejournals.bc.edu/ojs/index.php/scjr/article/view/1360/1270