Il logo per il viaggio di Papa Francesco: messaggio e impegno

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Emanuela Rocchi è l’artista Italiana che ha creato il logo per il viaggio di Papa Francesco in Terra Santa. E’ la stessa che vinse il concorso internazionale per il logo del Grande Giubileo del 2000 (Ricordate: le 5 colombe di vari colori unite in volo sopra la croce, col motto “Cristo ieri, oggi e sempre”). L’evento culminerà nell’incontro di preghiera tra Papa Francesco, il Patriarca Bartolomeo e gli altri Capi delle Chiese Sorelle a Gerusalemme. E’ bello constatare che questa “icona” ufficiale, riprende quasi alla lettera il n. 99 della Evangelii Gaudium, dove papa Francesco scrive:

Ai cristiani di tutte le comunità del mondo desidero chiedere specialmente una testimonianza di comunione fraterna che diventi attraente e luminosa. Che tutti possano ammirare come vi prendete cura gli uni degli altri, come vi incoraggiate mutuamente e come vi accompagnate: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35). È quello che ha chiesto con intensa preghiera Gesù al Padre: «Siano una sola cosa … in noi … perché il mondo creda» (Gv 17,21). Attenzione alla tentazione dell’invidia! Siamo sulla stessa barca e andiamo verso lo stesso porto! Chiediamo la grazia di rallegrarci dei frutti degli altri, che sono di tutti”.

Certo, questa esortazione il Papa la scrisse avendo in mente la Chiesa universale e quando ancora non si parlava del suo viaggio in Terra Santa. E tuttavia noi possiamo benissimo applicarla alla nostra situazione particolare. Infatti deve essere anzitutto “la Chiesa Madre” di Gerusalemme ad accogliere l’invito del “Padre Comune” e impegnarsi a dare una testimonianza radiosa e attraente di amore fraterno fra tutti i Cristiani. Non solo: Papa Francesco, abbracciando il Patriarca Bartolomeo e i Capi delle altre Chiese Sorelle, darà per primo l’esempio. Preghiamo e auguriamoci che questo sia il primo risultato che questo evento porti, come premessa di ulteriori frutti. Allora potremo dire che sarà stato davvero “un evento storico” che ha dato un nuovo impulso sia alla ricostruzione della piena unità cristiana, sia alla crescita del dialogo inter-religioso con Ebrei e Musulmani. Dipende, dunque anche da noi che non resti soltanto “un fatto di cronaca”.

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